|
|
Cinema ItalianoRecensioni a cura di
|
|
Italia, 2007 Commedia, 92’
In un antica e
rinomata biblioteca accade qualcosa di strano: cento dei preziosi volumi
lì conservati sono trovati letteralmente ‘inchiodati’ al pavimento.
Sospettato è uno dei docenti della stessa struttura, che si rifugia in
una località sulle rive del Po, accolto dalla comunità del luogo, che
gli offre rifugio e collaborazione nel rimettere in sesto un piccolo
cascinale. Ma le autorità lo rintracciano…
Se Dio è l’immagine
della perfezione, l’uomo è il tentativo di somigliare a quest’immagine.
C’è qualcuno che ci riesce abbastanza. Cristo ci è riuscito abbastanza.
La distanza tra Cristo e noi è molta, però perché non fare dei piccoli
tentativi ogni tanto? Questo ci potrebbe procurare anche un pò di
soddisfazione”. (afo) ööööö
|
|
Italia,
2006 Drammatico, 110’ Venezia, isola di San Giorgio Maggiore. Andrea, giovane, benestante e vincente, decide di andare a chiudersi in un convento gesuita per cercare se stesso e dare un senso più interiore e spirituale alla propria vita. Le regole rigide della casa e l’incontro con coetanei altrettanto inquieti e risoluti metteranno in discussione le sue certezze ma gli daranno la stura per guardare avanti. In particolare l’incontro con Zanna gli farà mettere in discussione la adeguatezza del luogo e delle regole che vi germogliano. Opera seconda di Saverio Costanzo, dopo l’ottimo PRIVATE, il film è all’apparenza cupo e difficile, ma di grande impatto emotivo. Il travaglio interiore si respira forte e le musiche fanno da sfondo egregio. (afo) ööööö
|
|
Italia/Francia,
2007 Drammatico, 100’ Latina, 1962. Accio e Manrico sono fratelli, figli di operaio metalmeccanico. Accio, adolescente, entra in seminario ma non resiste a lungo. Tornato in famiglia si avvicina alle idee destrorse e si iscrive al MSI dio Almirante e Nichelini, fino a diventare picchiatore fascista. Scelta che rinnegherà in seguito. Manrico, bello e rubacuori, si iscrive al sindacato, fa l’operaio, entra in gruppi terroristici. Dopo un figlio non voluto, naturalmente (ce lo aspettiamo!) verrà ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia.
Pur essendo scritto da
sceneggiatori di razza (Rulli, Petraglia e lo stesso Luchetti) il film
risulta noioso, scialbo, scontato, senza ombra di pathos, nonostante la
drammaticità delle situazioni, con ricostruzioni di sessantotto e
dintorni che sfiorano il ridicolo. (afo)
ööööö
|
|
Italia,
2006 Drammatico, 106’ Pollo e Curry (!) hanno diciotto anni, sono stati appena bocciati a scuola e…per regalo vanno in vacanza in India. In questa dolce e beata atmosfera di piccola borghesia romana, si dipanano le vicende di questi due inutili ed insulsi ragazzotti, cha hanno la ventura di avere in tasca i “soldi di papà” e niente altro nel cervello. Dopo la solita sfortuna di essere rapinati da un autista di taxi indiano (gli sta bene!), si ritrovano, non si sa come, in un misero villaggio in cui opera un’organizzazione umanitaria che cura i malati locali. Fra i medici, la bella e disponibile Chiara, che ‘svezzerà’ uno dei due.
Quanto di più falso si
possa trovare! Pretestuoso, scontato, banale. La domanda sorge
spontanea: ma…chi ha scritto questo film e, soprattutto, chi ha scritto
i dialoghi?
|
|
Italia, 2006
Drammatico, 100’ Avvocato rampante e in carriera, Lorenzo è pronto per “l’affare della sua vita” con imprenditori (?) russi. Una bella casa, una fidanzata, Silvia, molto attraente ed un socio che ha fiducia in lui e lo segue in ogni impresa lavorativa. Un brutto giorno la sua vita si trasforma in un incubo: ha un malore alla testa e viene ricoverato in osservazione. Da questo momento l’attesa dei risultati delle analisi diventa un percorso di riscoperta di se stesso e del mondo che lo circonda, accompagnato anche dalla presenza e dall’affetto di Giovanni, il vicino di letto in Ospedale, che cerca di confortarlo. Così, quando viene dimesso, Lorenzo decide di andare a conoscere Tresy, la figlia di Giovanni, che non incontra il padre da anni, perché separatosi dalla moglie.Così riesce a convincerla e la porta a rivedere il padre, che sta molto male. Alla fine le analisi si riveleranno negative e Lorenzo tornerà, con più consapevolezza, a ritrovare affetti e persone care. Film
interessante, come il precedente di Eugenio Cappuccio (Volevo
solo dormirle addosso), drammatico ma non piagnone. Con una
messa in scena misurata ed una direzione d’attori ben calibrata: da un
Fabio Volo tutto interiore ad un Ninetto Davoli riscoperto e rinato ad
una seconda vita artistica. (afo) ööööö
|
|
Italia, 2007 Drammatico, L’affermato scrittore Davide convive con Lorenzo, giovane pubblicitario. Antonio è sposato con Angelica ed ha una relazione con Laura. Neval, traduttrice turca, è sposata con la guardia giurata Roberto. Sergio, ex di Davide, vive di rendita. Roberta, assistente di Lorenzo, è tossicodipendente assoluta, ma restia all’eroina. Paolo è giovane e belloccio, appena laureato in medicina, con un racconto da far leggere a Davide e tendenze sessuali variegate. La casa di Davide e Lorenzo è il crocevia di tutto questo intrecciarsi di vite. Una sera, durante una delle tante serate conviviali, Lorenzo va in coma. Sarà l’occasione, durante il periodo in Ospedale, per cercare di ricomporre tagli e scontri affettivi. Un parterre di divi nostrani (non
tutti particolarmente simpatici) al servizio di un inno alle crisi
familiari e di rapporti di coppia (di tutti i tipi) . E l’amicizia ?
Mah, chissà, forse….
|
|
Italia, 2006 Commedia, 99’ Più che
un film, questo trentacinquesimo titolo di Pupi Avati, che tanto avevamo
apprezzato nel precedente LA SECONDA NOTTE DI NOZZE, potrebbe
sembrare una fiction televisiva. Tre figlie sparse per il mondo
con cui un attore, fallito anche come suicida e ricoverato in ospedale,
fa i conti al proprio capezzale. Ma la "commedia sentimentale", come
recita il sottotitolo, mette tanta carne al fuoco e non sviluppa
adeguatamente alcuno spunto. Le figlie, tre bellone nevrotiche e in
carriera, si muovono in ambienti super patinati , stimolandosi una finta
solidarietà ed un improvviso amore paterno con dialoghi penosi. Alla
triade femminile si aggiunge il protagonista, un pò cialtrone e un pò
piacione, con tanti sogni andati in fumo (numerose le citazioni su
registi italiani autori di commedie di successo e immancabile, quanto
grossolana, la critica alla tv spazzatura di cui lui stesso fa parte).
In aggiunta, la figura di femme fatale-alcolizzata interpretata da
Francesca Neri, che le figlie sperano possa diventare la nuova fiamma
del padre, che combatte l'infelicità con una logorrea sfinente, ma che
forse è l’unico momento di vero interesse in tutto il film. C'è sempre
qualcosa che sembra essere fuori luogo: la gestione dei tempi, che
finisce per ridurre l'efficacia della messa in scena, le battute che
cadono nel vuoto, le tante scene madri che lasciano indifferenti e non
hanno seguito. Anche Abatantuono, comunque sempre dotato di presenza
scenica, qui non rende il meglio di sé: reso guercio da un intervento di
chirurgia plastica venuta male e senza pizzetto, rimane una caricatura
un pò piagnucolosa e malinconica, che solo a tratti recupera dignità di
personaggio e di attore. (ija)
ööööö
|
|
Italia, 2007 Dramma, 85’ Fabio lavora in carcere come
educatore. Un giorno, un collega gli affida il caso di un detenuto
arrivato da un altro penitenziario: Luigi Sparti, da venti anni in
carcere per omicidio.
|
|
Italia, 2006 Dramma, 110’ Brutto, sciancato, avido, avaro, il vecchio Geremia de' Geremei vive in una cittadina dell'Agro Pontino, è proprietario di una piccola sartoria e vive in una casa buia ed umida con la madre paralizzata. Un giorno vedrà essere messa in crisi la propria vera attività, l’usura, dall’arrivo inaspettato nella sua esistenza di una attraente, quanto pericolosa, ragazza. Dopo L’UOMO IN PIU’ e LE CONSEGUENZE DELL’AMORE, Paolo Sorrentino torna sugli schermi con un altro personaggio disagiato ed inquieto. In questa abiezione dell'animo, in quest'esistenza senza luce nè amore si intravede un'innocenza di fondo, un peccato originale ereditato senza colpa e non riscattato dagli dei: nascere sfigati e senza poter avere sogni e amore, se non quello malato di mammà e quello prezzolato di chi si vende. Cosa può fare per sopravvivere chi nasce così? O si è un genio e ci si riscatta con i frutti dell'intelletto o si semina fiori del male, perchè solo quello ci appartiene, e in quanto tali, si è "innocenti", poichè prime vittime assolute di un meccanismo inceppato all'origine, senza colpe, solo per la crudeltà del puro caso, la cosa più ingiusta che possa esistere. (ija) ööööö |
|
|