Il clima estivo è caldo-umido,
quindi le abitazioni sono costruite in modo da essere ben ventilate. Le stanze hanno porte
e finestre scorrevoli costruite in carta e legno che possono essere rimosse qualora si
vogliano trasformare due piccole camere in una più grande.
L'ingresso (genkan),
i corridoi e la cucina hanno pavimenti in legno. Nelle altre stanze questi sono rivestiti
con una stuoia di giunco (tatami). Le stuoie tatami sono in paglia ricoperta di
tessuto di giunco. Quando si entra in una casa giapponese generalmente bisogna togliersi
le scarpe e calzare pantofole. Per entrare in una stanza con tatami, si tolgono anche le
pantofole e si lasciano in corridoio. Per dormire vengono stesi morbidi materassi
imbottiti e soffici trapunte (futon) che al mattino vengono ripiegati e
conservati in appositi armadi a muro. Quindi la stessa stanza può essere essere usata
come camera da letto, soggiorno e sala da pranzo.
In Giappone non è molto comune il riscaldamento
centralizzato, salvo che nell'Okkaido, dove gli
inverni sono molto rigidi. Nel resto del paese, in genere le stanze vengono riscaldate
solo quando utilizzate. Un modo
tradizionale
e pratico per riscaldarsi è quello di usare un tavolo che ha una specie di stufa
elettrica nella parte inferiore (kotatsu). L'intero tavolo è coperto da una
trapunta su cui poggia un piano. Per stare caldi bisogna tenere le gambe sotto la
trapunta. Nelle stagioni fredde il kotatsu è il centro della vita familiare. Per
sedersi viene usato un cuscino piatto quadrato (zabuton). L'arredamento di
gran parte delle abitazioni è sia in stile tradizionale che occidentale.