

Fotografie di Luigi Spina

"E' affidata al fascino del bianco e nero la sfida fotografica di Luigi
Spina... a lanciarla è l'anfiteatro campano di Capua. Immagini straordinarie, tutte
giocate sui toni del grigio"
(Bell'Italia)
"Vedute d'insieme, scorci, particolari di frammenti
architettonici, protomi, plutei e statue...firmato da un'esperto di fotografia
archeologica, architettonica e paesaggistica"
(Campania Felix)
Luigi Spina con le sue foto si immerge nella storia
offrendoci suggestivi scorci del prestigioso anfiteatro di Capua.
Con il suo obiettivo individua percorsi ben definiti. Sostituisce alla scelta del colore
la più sottile fascinazione della gamma dei grigi, controllando attentamente le distanze
ed i contrasti esistenti tra il bianco puro ed il nero profondo. Domina allo stesso tempo
le inquadrature, delimitando in un appropriato contesto sequenziale, piani e campi con
sapiente regia.

Considerazioni a sé meritano le interpretazioni delle scelte del momento in
rapporto alla luce.
Spina osserva, studia, riflette sul contributo di questo essenziale elemento al contesto
generale, tenendo conto dell'illuminazione naturale. Passato e presente: è indenne la
ricerca da una caratterizzazione di denuncia? Indubbiamente il lavoro di Luigi Spina, non
è esente da questa caratteristica. Denuncia verso l'incuria, la sottovalutazione,
l'indifferenza.

Traspare un elemento di denuncia all'interno di un contesto non pessimistico e addirittura
in qualche caso ironico. Solo in un caso, e nell'ambito di soggetti non più presenti
nell'anfiteatro ma "custoditi" altrove, Luigi Spina ha voluto affidare alla
fotografia un messaggio d'interpretazione univoca: 6017-Afrodite-Capua.
La riduzione della della dea dell'amore e del mare ad un asettico numero di matricola dice
molto di più delle apparenze; e Spina, esaltando il soggetto grazie ad un'illuminazione
delicata e decisa, cattura in maniera univoca l'attenzione dell'osservatore.

Le foto mostrate sono solo alcuni esempi della pregevole arte di Luigi Spina apprezzabile
nel suo libro "Anfiteatro Campano di Capua",
Ed. Electa Napoli, 1997.